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Su un’alta collina della media Valconca, dove un tempo pascolavano
i daini e sorgeva un tempio dedicato a Diana, gran dea della caccia
e protettrice delle selve, nacque un paese.
Il “monte dei daini” divenne un caposaldo della Signoria dei Malatesta sui
confini con le terre dei rivali Montefeltro, duchi di Urbino.
Mura e porte fortificate, una potente rocca e tutta la struttura del paese
ci parlano di questo passato che ogni anno rivive in una delle rievocazioni
storiche più curate e coinvolgenti di tutta la Signoria e dell’intera Emilia Romagna.
Ma la storia ha regalato a Mondaino belle cose anche nei secoli successivi,
come la sua singolarissima piazza circolare, i suoi palazzi e le chiese.
Il paesaggio fatto di campagne e macchie è ancora integro e rurale, pronto
per essere attraversato e apprezzato in tutte le stagioni.
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